Come nasce una mostra che racconta i 50 anni dell’AbanoRITZ

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Sara Pedron e Marco Stecca sono i giovani curatori della mostra “Questo albergo è una casa“, visitabile fino a marzo 2018 negli spazi dell’AbanoRITZ. Ancor prima dell’inaugurazione, avevamo chiesto loro di raccontarci il progetto per capire cosa li ha ispirati, come pensavano di realizzarlo e, soprattutto, quali caratteristiche dell’hotel li hanno colpiti e influenzati maggiormente. Questa è l’intervista che ne è risultata.

 

L’intervista

In che cosa consiste il progetto? Potreste descriverlo brevemente?

Il progetto consiste in un’esposizione che, ponendo come oggetto d’indagine l’hotel AbanoRITZ, si sviluppa affrontando diverse tematiche: Architettura e Design, affetti e familiarità, con l’obiettivo di tracciare una sorta di linea temporale ed evolutiva del concetto di accoglienza e ospitalità che da sempre contraddistingue la struttura ricettiva.

Quali elementi vi hanno ispirato? Come è stato individuato il concept alla base del lavoro?

Gli elementi che ci hanno ispirato all’inizio, tuttora continuano a guidarci per la costruzione dell’esposizione, e a stimolare la nostra progettazione. Già da una prima ricerca negli archivi dell’hotel ci è apparso chiaro il binomio Architettura e Affetti. Il materiale che sarà utilizzato per l’esposizione palesa l’intento della famiglia Poletto di tradurre la necessità, non solo di creare un luogo fisico, ma anche di abitarlo con il loro tempo.

Come verranno tradotte, concretamente, queste ispirazioni all’interno del vostro progetto?

Abbiamo immaginato di riprodurre visivamente il concept a partire dal 1967 ad oggi, attraverso una sorta di linea temporale. L’esposizione, a sua volta, abiterà gli spazi dell’hotel.

Qual è, ai vostri occhi, l’unicità dell’AbanoRITZ? C’è qualcosa che vi ha colpito in modo particolare?

Siamo costantemente immersi in spazi di passaggio, che spingono la nostra vita ad adeguarsi a un ritmo frenetico. Entri, anche solo per pochi minuti (che poi si trasformano piacevolmente in poche ore) nell’hotel e il carattere identitario, relazionale e storico di questo luogo emergono istantaneamente. Qui, a nostro parere, risiede la sua unicità.

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