Se non ora quando: festa della donna

Si terrà oggi la conferenza stampa a Roma che illustrerà le iniziative per la manifestazione dell’8 Marzo promossa dal comitato Se non Ora quando.

"Festa della donna"In attesa delle comunicazioni dell’evento proponiamo il vademecum per tutte le donne che intendono partecipare alla manifestazione. Le intenzioni sono ora non solo più quelle di protestare, ma di coinvolgere le giovani e sensibilizzare con una campagna di informazione capillare sulle richieste fondamentali per risalire la china della parità dei sessi in qeusto Paese.

Quello che si chiede è ancora una volta la possibilità di avere pari opportunità nella vita sociale e politica dell’Italia e, in questo modo, di avvicinarci di più alla giustizia e alla parità di nazioni occidentali.

Molte non sanno ancora per cosa ci si batte. Molte non sono ancora convinte che ci si debba battere. Molte hanno bisogno di essere trascinate e molte hanno bisogno di partecipare. É ora di chiedere con più forza più diritti. Anche se veniamo scavalcate dai poteri forti come nel caso recente della legge sulle quote di genere nei cda.

Chiediamo:

  • Parità nei salari
  • parità di trattamento nel mondo del lavoro
  • Politiche familiari adeguate.

Questi i tre punti cardine della protesta.

“Ci siamo incontrate senza conoscerci; abbiamo fatto telefonate per spronare le più pigre; ci siamo date appuntamento in tantissime piazze d’Italia perché volevamo esserci, volevamo guardarci in faccia e lavorare insieme per fare dell’Italia un paese per donne. Dopo aver riempito le piazze con la manifestazione del 13, adesso ci siamo e apriamo il confronto sui temi proposti dal nuovo appello: i lavori, la maternità/paternità, l’informazione. Le parole d’ordine, stavolta, sono informare, chiedere e ottenere. Incontriamoci l’8 marzo fuori dagli asili, negli uffici, nei parchi, nei condomini, nelle scuole, tra amiche, nei luoghi di lavoro, nelle università e parliamo di donne, di lavoro, di maternità e paternità. Discutiamo anche dell’informazione e del modo in cui i media rappresentano o non rappresentano queste realtà. Dobbiamo essere in tante. La nostra forza è la nostra presenza, libera e consapevole. In piccoli o più grandi gruppi, in centro o nelle periferie, ma dobbiamo esserci. Con presidi, flash mob, piccoli cortei, assemblee.
Se non ora quando? Adesso. L’otto marzo.

Nel nostro appello invitiamo tutte e tutti a ridare valore alla giornata internazionale delle donne. Pensiamo di farlo insieme, ciascuna come e dove vorrà, invitando tutte a legarsi virtualmente con un fiocco rosa beneaugurante, nel 150esimo dell’Unità d’Italia, per una rinascita del nostro Paese. Un fiocco rosa da appendere alle statue più vicine, alla borsa, al motorino, intorno agli alberi, alle finestre, sulla giacca o sul finestrino della macchina!

Il manifesto dell’8 marzo e le schede informative sui vari argomenti sono disponibili sul blog: potete stamparle e farne adesivi, striscioni, volantini. Quel che volete!

Ci aspettiamo da tutte le iniziative che utilizzano appello, logo e simboli di “Se Non Ora Quando?” il rispetto della trasversalità, dell’autonomia che hanno caratterizzato la giornata del 13 e che vogliamo mantenere e rafforzare. Qualsiasi iniziativa è fatta per esprimere la nostra forza e la nostra determinazione.

L’8 marzo è la giornata internazionale delle donne, ma la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.

Cercheremo di parlare prima di tutto alle giovani e ai giovani, di coinvolgerli.”

Scritto da M. F.
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