L’estate sta per lasciarci ufficialmente. L’equinozio d’autunno quest’anno cadrà lunedì 22 settembre alle ore 20:19 (ora italiana) e da quel momento cambierà la stagione: nell’emisfero boreale, quello in cui viviamo, saluteremo l’estate per accogliere l’autunno, mentre nell’altro emisfero inizierà invece la primavera.
Cosa accade durante l’equinozio? La Terra compie il suo viaggio intorno al Sole mantenendo un’inclinazione costante di circa 23 gradi. Questo fa sì che, a seconda della posizione lungo l’orbita, i raggi solari illuminino maggiormente l’emisfero nord o quello sud. Due volte l’anno però — a marzo e a settembre — il Sole si trova in una posizione particolare: i suoi raggi cadono perpendicolari all’asse terrestre e illuminano in modo simmetrico i due emisferi. È questo il momento che chiamiamo equinozio (dal latino aequus nox, “notte uguale”), perché giorno e notte hanno una durata pressoché identica in tutto il pianeta.
La data dell’equinozio non è sempre la stessa: oscilla infatti tra il 22 e il 23 settembre a causa della differenza tra anno solare (365 giorni) e anno siderale (circa 365 giorni e 6 ore). Gli anni bisestili servono a mantenere l’allineamento, ma il giorno preciso può cambiare. Quest’anno, come detto, cadrà alle 20:19 del 22 settembre.
Come si definisce l’autunno? Non esiste un unico modo per stabilire l’inizio dell’autunno:
- Astronomicamente, inizia con l’equinozio e termina con il solstizio d’inverno.
- Meteorologicamente, coincide con i mesi di settembre, ottobre e novembre, secondo le medie termiche.
- Fonologicamente, è scandito dai segnali della natura: le foglie che si tingono di rosso e oro, le prime migrazioni degli uccelli, i frutti autunnali che maturano.
In Veneto, e in particolare nei Colli Euganei, l’arrivo dell’autunno ha un fascino speciale. Le colline vulcaniche si accendono di colori caldi, le vigne e i castagneti si preparano alla raccolta, i boschi si riempiono di profumi di terra e di funghi. È una stagione di passaggio che invita a rallentare, a osservare i cambiamenti del paesaggio e a lasciarsi avvolgere da una natura che si fa più silenziosa ma non meno vitale.
L’autunno è anche un periodo in cui il corpo e la mente sentono il bisogno di equilibrio. Non è un caso che, da secoli, le persone abbiano trovato sollievo nelle nostre acque termali. Nei cambi di stagione, concedersi momenti di cura termale all’AbanoRitz può aiutare ad affrontare la transizione con maggiore energia, sostenendo il benessere fisico e mentale.



