La #Rivoluzione arancione, #OrangeRevolution

11 ottobre, la Giornata delle Bambine

11 ottobre giornata delle bambine

Parte sui social la rivoluzione arancione, attivati con Terre des Hommes per proteggere le vittime di violenza

70 milioni: tante sono le bambine maltrattate, abusate, date in sposa, tenute nell’ignoranza, impossibilitate a studiare, formarsi, diventare indipendenti. Come Amani, 12 anni, che vorrebbe andare a scuola “per imparare a leggere e scrivere e giocare con i bambini della mia età” e invece è diventata una schiava domestica, che passa le giornate “piegata a terra a pulire”, avendo come salario “un tetto sopra la testa e avanzi per cena” e come paura più “il padrone che si avvicina”.

Per difendere i loro diritti l’11 ottobre è stata proclamata dall’Onu la Giornata internazionale delle Bambine e delle Ragazze. Terre des Hommes, che ha dedicato loro la sua Campagna Indifesa, quest’anno chiede al popolo dei social network di testimoniare il proprio sostegno alla lotta contro gli abusi sui bambini e in particolare delle bambine, che sono l’85% delle vittime di orribili forme di violenza come quella sessuale o la pornografia minorile.

Ognuno può far sua la “Rivoluzione Arancione” indossando qualcosa di questo colore e fare un post con il selfie usando l’hashtag #OrangeRevolution su Facebook, Twitter o Instagram. Perché l’arancione? Oltre ad essere stato il colore che ha caratterizzato varie rivoluzioni, vuole essere un segnale di rottura degli stereotipi di genere, che impongono il rosa come il colore delle bambine.

Molti sono i VIP che hanno già aderito alla #OrangeRevolution. Tra quelli che indosseranno una bandana arancione o qualcosa dello stesso colore ci sono Baby K, Barbara d’Urso, Bianca Balti, Chef Rubio, Federico Grom, Fedez, Guido Martinetti, J-Ax, Levante, Madh, Mara Venier, Myrta Merlino, Rocco Papaleo, Selvaggia Lucarelli, Tiziana Panella, la squadra di basket EA7 Olimpia Milano ma anche le aziende Amazon, Arnaldo Caprai, CharityStars, Ferrarelle e H3G.

Quando scoppia la OrangeRevolution?
L’11 ottobre
fra le 15 e le 17.
Se siamo in tanti possiamo cambiare la vita di tante bambine!

Tutte le info qui >>>

Per sostenere la campagna “Indifesa” e sottrarre agli abusi le bambine nel mondo, Terre des Hommes offre a tutti la possibilità di contribuire direttamente alla protezione e all’istruzione di una bambina con una donazione di 11 euro al mese (programma SonoIndifesa), ancora, di partecipare per tutto il mese di ottobre, alle aste sulla piattaforma CharityStars I fondi raccolti serviranno per proteggere le bambine schiave domestiche in Perù ed Ecuador, prevenire l’infanticidio delle neonate femmine in India, sostenere l’istruzione delle bambine a rischio di matrimonio precoce in Costa d’Avorio, Mozambico, Zimbabwe o nei teatri di guerra come in Siria, Iraq e Giordania.

Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.

Attualmente Terre des Hommes è presente in 68 paesi con oltre 870 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshommes.it

le steorie delle bambine

 

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