Depressione #postpartum e Progetto Itaca

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di Susanna Bocconi

Alcuni anni fa, nel corso di una conferenza stampa, sono venuta a conoscenza dell’esistenza di “Progetto Itaca,” una Onlus impegnata nel campo della salute mentale, nata con l’intento  di intervenire con progetti ad hoc in situazioni di disagio psichico  come depressione, attacchi di panico, psicosi e disturbi alimentari (bulimia, anoressia)..

Tra le varie iniziative nelle quali l’Associazione è coinvolta c’è un progetto molto ampio, finanziato dalla Regione Lombardia in collaborazione con il Centro Ambulatoriale  “Psiche Donna”  attivo presso l’ospedale milanese Macedonio Melloni. Il centro si occupa esclusivamente di disturbi psichiatrici comparsi durante la gravidanza, il post partum e la menopausa .

Un team di psicologhe, psichiatre, ostetriche e neonatologhe affianca le donne in attesa di un bimbo che manifestano disturbi dell’umore quali ansia, o depressione. Situazioni molto più frequenti di quanto in genere si creda. Dai più recenti studi è emerso che circa il 15/20% delle donne soffre, in particolare dopo il parto, di una forma di depressione insidiosa, che, se non curata, può rappresentare un notevole problema nei rapporti con il bambino.

Spesso si tratta di donne che già presentavano sintomi depressivi ancora prima della gravidanza e in particolare di pazienti che hanno dovuto sospendere i farmaci, per non nuocere alla salute del figlio.

Quando mi è stato chiesto, in qualità di volontaria di Progetto Itaca, di partecipare all’iniziativa, ho aderito con entusiasmo. In questo caso si tratta di collaborare, come assistente  domiciliare con l’equipe di specialiste del Centro. Un piccolo gruppo di volontarie dell’associazione è stato quindi formato con una serie di Incontri per prepararsi a svolgere un compito delicato ma molto importante: quello di   visitare, un paio di volte al mese le mamme già in cura presso il Centro.  Si tratta di donne spesso sole, smarrite, incapaci di assumere il nuovo ruolo di madre, con una conseguente caduta di autostima e che spesso sfocia in depressione. Molte sono donne provenienti da paesi extracomunitari maggiormente esposte e fragili   perché si trovano senza il sostegno  della famiglia  e quindi non possono contare su  alcun aiuto.

Ho incontrato così diverse neo mamme, cercando di creare con loro un rapporto di fiducia  supporto, e amicizia .Il progetto funziona e già dopo i primi incontri (coadiuvati con quelli delle  specialiste)  le neo mamme appaiono più serene, sanno di poter contare su altre donne, disponibili e attente al loro benessere sia fisico sia psicologico.

Per informazioni ci si può rivolgere a Progetto Itaca, numero verde 800.274.274 –www.progettoitaca.org, in alternativa al Centro Psiche Donna www.centropsichedonna.it

 

 

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