Il ritorno del lupo in un paesaggio di biodiversità certificata

Nel luglio 2024 i Colli Euganei (un’area di circa 34.090ha) sono stati ufficialmente designati come Riserva della Biosfera MAB UNESCO, riconoscendone la biodiversità, il paesaggio culturale e l’equilibrio tra natura e attività umane.

La presenza di animali carnivori nei Colli Euganei, storicamente marginalizzata o sporadica, mostra oggi segni di un fenomeno in espansione: il lupo (Canis lupus), specie protetta a livello nazionale e internazionale, non è più solo un visitatore occasionale, ma sembra stabilire una presenza regolare nel territorio collinare.

Le prime segnalazioni documentate risalgono al febbraio 2021, quando una lupa soprannominata Cecilia fu registrata nella zona di Baone. Da allora, gli indici di presenza e le segnalazioni fotografiche e video raccolti da tecniche di monitoraggio indicano che la specie frequenta sempre più stabilmente l’area. Secondo l’ente Parco Regionale dei Colli Euganei, questo trend va interpretato come un indicatore di vitalità ambientale e di qualità degli ecosistemi collinari.

Dopo il declino dovuto alla persecuzione nei secoli passati, il lupo ha iniziato a ricolonizzare ampie aree, partendo dagli Appennini verso Nord e dalle aree alpine verso la Pianura Padana, grazie anche alla protezione conferita da leggi italiane ed europee.

Nel contesto euganeo, un territorio caratterizzato da mosaici di boschi, coltivi, pascoli e vigneti – ora tutelato anche da un riconoscimento internazionale – la presenza del lupo arricchisce le reti trofiche, esercita un ruolo di controllo sulle popolazioni di ungulati (come i cinghiali) e segnala la funzionalità degli ecosistemi. Le misure prese a difesa e ugualmente a protezione del lupo sono in linea con l’idea stessa di una Riserva della Biosfera, che mira a coniugare conservazione biologica, rinascita ecologica, sviluppo sostenibile e interazione positiva tra comunità locali e natura.

Scopri le nostre offerte!
Offerte AbanoRitz