Rosso di Treviso, di Chioggia, tardivo, precoce…sempre di radicchio si tratta ma in questo articolo abbiamo il piacere di parlarvi del Variegato IGP di Castelfranco Veneto!

Quale onore! Si perchè questa speciale varietà ha una storia che comincia dalla fine dell’800 quando il Radicchio rosso di Treviso e l’Indivia scarola si incrociarono. Ma contrariamente ai suoi capostipiti, il sapore del nostro Variegato assomiglia molto a quello della cicoria anche se più delicato e croccante; quando maturo è famoso per la sua forma elegante da associare a quella di un fiore, non per niente si parla di “La rosa che si mangia”.

Ha molti impieghi in cucina e si può trovare dai primi di ottobre e per tutto l’inverno. Contiene molto calcio, ferro, fosforo, magnesio e presenta un’elevata percentuale di vitamine A, B2, C e PP.

Ma parliamo della sigla IGP – Indicazione Geografica Protetta: questo radicchio fa la sua prima comparsa nella città di Castelfranco Veneto da cui prende il nome, anche se la sua produzione si espande comprendendo numerosi paesi della provincia di Treviso, Padova e Venezia, incluso il nostro territorio dei colli. Il Variegato di Castelfranco ha marchio IGP dal 1996 in cui inizia ad essere riconosciuto per qualità, reputazione e caratteristiche proprie dell’origine geografica delimitata a cui appartiene. La famosa Strada del Radicchio è un percorso deputato a valorizzare questa area di cui il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso IGP e Radicchio Variegato di Castelfranco IGP, ne è promotore.

E infine una curiosità tutta trevigiana! Si racconta di una nobile dama di Castelfranco Veneto che, recatasi al Teatro la Scala di Milano come importante spettatrice, si presentò con un originale accessorio per il suo abito: un affascinante cuore di radicchio che venne scambiato per un fiore, bé…riuscì a stupire piacevolmente tutti i presenti!

 

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