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Bonus per disoccupate e per la prima casa, ecco le agevolazioni rosa.

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Tra le agevolazioni per le donne in arrivo nuovi bonus per disoccupate e incentivi per la prima casa, ecco come ottenerli

di Vanessa Aloise

Vanessa Aloise

Vincere la crisi non è sicuramente facile per gli italiani ma ancor meno lo è per le italiane di tutta la penisola. Quando si è donne, infatti, le difficoltà a livello lavorativo, se in famiglia, o di gestione delle spese, per esempio delle rate per la casa, se sole, costituiscono ostacoli a volte davvero insormontabili. Quindi, se per iniziare a risparmiare personalmente è utile calcolare la rata del mutuo prima casa in modo da evitare spiacevoli sorprese, è bene anche servirsi dei bonus per disoccupate e per la prima casa concessi dallo Stato.

Restando sul tema della casa è possibile innanzitutto usufruire di incentivi dedicati alle categorie in difficoltà. Regolate dal decreto sulla Disciplina del Fondo di garanzia “Prima casa” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, le agevolazioni per l’acquisto del primo immobile sono a disposizione di tutte le donne single con figli a carico.

Per le famiglie mononucleari con o senza minori è infatti possibile accedere al Fondo di Garanzia predisposto dagli enti deputati fino a coprire il 50% dell’importo e fino a un massimo di 75.000 euro per l’acquisto di una prima casa non appartenente alle categorie catastali del lusso.

Per quanto riguarda il lavoro invece è l’INPS l’ente deputato alla concessione del bonus per disoccupate. L’incentivo, finalizzato al reinserimento in ambito professionale delle donne senza un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, è disponibile nelle Regioni più svantaggiate della penisola e consiste in un contributo di assunzione.

Come definito dal decreto ministeriale relativo, le aziende che assumono donne residenti nelle aree meno avvantaggiate d’Italia potranno avere una riduzione del 50% dei contributi a loro carico. Lo sconto sarà valido per 12 mesi in caso di contratti a tempo determinato e fino ai 18 mesi per quelli a tempo indeterminato.

Le italiane di Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Basilicata potranno insomma accedere al bonus per disoccupate ovunque esse risiedano, mentre per le abitanti delle altre Regioni sarà necessario verificare preliminarmente di appartenere ai Comuni deputati all’ottenimento dell’incentivo.

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