Da sempre l’autunno è la stagione della memoria. Le foglie cadono, il tempo rallenta, e nella natura affiora quella sottile consapevolezza di trasformazione che accompagna anche la nostra interiorità. In Italia, queste settimane erano tradizionalmente dedicate al ricordo: la festa di Ognissanti e la commemorazione dei defunti hanno custodito nei secoli un rapporto consapevole e sereno con chi non è più accanto a noi.
Negli ultimi anni, però, un vento che arriva da lontano e che ha natiche origini celtiche, ha cambiato l’immaginario delle nostre piazze e delle nostre case: Halloween, con la sua energia ludica, i colori accesi, le zucche illuminate e la voglia di esorcizzare ciò che ci fa paura attraverso la festa.
Due mondi solo apparentemente distanti: in realtà, entrambe le ricorrenze parlano di noi e del nostro bisogno di dare un posto — anche simbolico — al mistero della morte e del passaggio.
Ad Abano Terme, terra di acque che rigenerano e di storia millenaria, questo dialogo tra tradizione e presente assume sfumature uniche. Le terme sono, da sempre, luoghi di rinascita: qui il corpo si riposa e lo spirito ritrova la propria profondità. E in un momento dell’anno dedicato alla memoria e al rinnovamento, le acque termali, che scorrono per millenni sottoterra, portano con sé un messaggio potente: prendersi cura di sé significa onorare ciò che siamo stati e ciò che saremo.
All’AbanoRitz siamo custodi di questa eredità: tra memoria e contemporaneità, tra tradizioni e feste, continuiamo a credere nella bellezza di ciò che unisce.



