Il 26 dicembre, il giorno che segue il Natale, invita a rallentare e a prolungare l’atmosfera di festa. È una giornata speciale in molti Paesi europei – dall’Italia all’Austria, dalla Germania all’Irlanda, fino alla Croazia, alla Romania e ai Balcani – e nel nostro Paese è riconosciuta come festività dal 1949. Un’occasione perfetta per concedersi una pausa, magari tra benessere termale, passeggiate invernali sui Colli Euganei e scoperte culturali.
Nel mondo anglosassone, il 26 dicembre prende il nome di Boxing Day, una ricorrenza che nasce da un’antica tradizione di generosità: dopo il Natale, si aprivano le cassette delle elemosine poste fuori dalle chiese per distribuire doni e aiuti ai più bisognosi. Un gesto che richiama lo spirito autentico delle feste.
La tradizione cristiana dedica questo giorno a Santo Stefano, il primo martire della cristianità, figura luminosa raccontata negli Atti degli Apostoli. Visse a Gerusalemme ed era uno dei sette diaconi scelti dagli apostoli per sostenere la diffusione del Vangelo. Viene descritto come un uomo “pieno di fede e di Spirito Santo”. Il suo nome, di origine greca, significa “corona”, simbolo di vittoria e di fede. È protettore dei diaconi e dei fornai, ed è tradizionalmente invocato contro il mal di testa; i suoi simboli sono la palma e le pietre.
A pochi chilometri dall’AbanoRitz, nel cuore di Padova, la Cappella degli Scrovegni, patrimonio UNESCO, conserva uno dei cicli pittorici più celebri al mondo: tra gli affreschi di Giotto, la scena della Lapidazione di Santo Stefano colpisce per intensità e forza espressiva, offrendo un momento di autentica emozione artistica.



