La Giornata mondiale dell’acqua si celebra ogni anno il 22 marzo. È una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, con l’obiettivo di richiamare governi, imprese e cittadini alla tutela delle risorse idriche e all’accesso all’acqua potabile.
La Giornata mondiale dell’acqua ci invita ogni anno a riflettere su un bene essenziale, sempre più prezioso e fragile. In Italia, il tema è tutt’altro che astratto: nel 2025 la spesa media per l’acqua ha raggiunto i 528 euro annui per famiglia, con un aumento del 30% rispetto al 2019, mentre la dispersione idrica nazionale ha toccato il 42,4%, segno evidente di una risorsa sotto pressione e di infrastrutture che richiedono investimenti e innovazione. Eppure, esiste un territorio in cui l’acqua non è solo consumo o servizio: è storia, salute, economia, cultura e identità collettiva. È il territorio delle Terme Euganee, uno dei più grandi bacini termali d’Europa. L’acqua termale euganea compie un viaggio straordinario: nasce dalle piogge che cadono sulle Prealpi e sui Monti Lessini, penetra nel sottosuolo fino a profondità di 2.000–3.000 metri, percorre circa 80 chilometri e impiega anche migliaia di anni per riemergere in superficie, arricchita di minerali e energia geotermica. Quando affiora, lo fa a temperature elevate — spesso superiori agli 85 °C — e con una composizione chimica unica, classificata come salso-bromo-iodica ipertermale, ricca di sodio, magnesio, iodio e silicio, elementi che rendono questa acqua un presidio naturale per la salute e il benessere. Non è solo acqua. È tempo geologico trasformato in valore umano!
In un’epoca dunque in cui si parla di scarsità e di emergenza idrico- climatica, il termalismo rappresenta una prospettiva diversa: non il consumo dell’acqua, ma la sua valorizzazione sostenibile. Nelle Terme Euganee, l’acqua viene utilizzata per cure e benessere, ma anche per produrre energia pulita. È un esempio concreto di economia circolare applicata all’acqua. Un modello che unisce salute, ambiente e sviluppo locale.
Nel cuore di questo sistema virtuoso, il pozzo termale di un hotel non è semplicemente un’infrastruttura tecnica; è una sorgente di vita e di futuro. All’interno dell’AbanoRitz Hotel Terme l’acqua sgorga dal proprio pozzo a circa 87 °C, alimentando piscine, cure termali e sistemi energetici basati sul gradiente termico naturale. Un pozzo così non è solo generoso: è responsabile. Responsabile verso gli ospiti, che trovano salute e benessere. Responsabile verso il territorio, che costruisce lavoro e identità. Responsabile verso le generazioni future, che erediteranno una risorsa custodita con rispetto.
In troppe parti del mondo l’acqua è oggi percepita come emergenza: costi crescenti, reti inefficienti, siccità sempre più frequenti. Nelle comunità termali esiste una consapevolezza diversa: l’acqua è un patrimonio da proteggere e da raccontare, lo dimostra la storia millenaria di Abano Terme. Qui l’acqua è un investimento continuo nella qualità della vita. L’acqua non è solo qualcosa da risparmiare ma piuttosto qualcosa da custodire, valorizzare e celebrare. Perché quando l’acqua viene rispettata, diventa salute, lavoro, bellezza e futuro. Questo dunque il nostro messaggio per la Giornata mondiale dell’acqua che è identità, cultura e responsabilità. Per chi vive di termalismo, l’acqua è: più di un valore economico, più di una risorsa naturale, più di un simbolo.



