Geotermia & Buone Prassi per un Minor Impatto Ambientale

L’approccio sostenibile dell’AbanoRitz

Un fiore all’occhiello nella sostenibilità sul territorio: l’AbanoRitz è stato il primo hotel termale della zona dotato di un calorimetro, che gli consente di sfruttare il gap termico a bocca di pozzo e l’acqua termale utilizzata per le piscine e la maturazione delle vasche di fango termale. Grazie a questa applicazione della geotermia, l’hotel riduce drasticamente l’impatto ambientale, azzerando le emissioni di CO₂ e particolato (PM1/PM10) associate ai sistemi tradizionali di riscaldamento.

In media, negli ultimi dieci anni l’AbanoRitz avrebbe evitato l’immissione in atmosfera di circa 420 tonnellate di CO₂ all’anno, rispetto a una caldaia a metano, e il consumo di circa 180 tonnellate equivalenti di petrolio annue. Questi numeri mettono in luce il ruolo concreto e tangibile della geotermia nella riduzione dell’impatto climatico.

Pratiche virtuose in tema di rifiuti, energia e pulizie

  • Raccolta differenziata estesa: tutte le aree dell’hotel sono attrezzate per una corretta suddivisione dei rifiuti.
  • Prodotti pulenti calibrati: si utilizzano detergenti professionali erogati tramite dosatori che garantiscono massima efficienza e minimo inquinamento.
  • Riciclo attivo della carta: favorito ovunque sia possibile.
  • Efficienza energetica: salvo i lampadari antichi, circa il 90% delle lampadine in uso è a basso consumo.
  • Mobilità sostenibile: nel parcheggio dell’hotel sono presenti colonnine per la ricarica di auto elettriche, un valore aggiunto per gli ospiti attenti all’ambiente.

Geotermia: un potenziale ampio ma sottoutilizzato

Un po’ di contesto globale

  • La geotermia rappresenta una fonte potente e continua di calore a bassa emissione, fornendo energia 24 ore su 24, senza dipendere dal sole o dal vento. Tuttavia, a livello globale il suo contributo resta limitato, soddisfacendo solo lo 0,3% dell’elettricità mondiale
  • In Italia: una leadership storica, ma scarsa evoluzione recente infatti l’Italia è stata pioniere nell’uso dell’energia geotermica, soprattutto in alcune Regione (es: Toscana)
  • Nonostante ciò, oggi la geotermia elettrica contribuisce solo al 2% della produzione elettrica nazionale.
  • A livello europeo l’Italia è l’ottavo Paese al mondo e il primo in UE per potenza geotermica installata, inoltre l’Italia è un polo tecnologico in Europa per filiera e servizi geotermici
  • Secondo uno studio di Ambrosetti (2024), valorizzando il solo 2% del potenziale geotermico entro 5 km di profondità (pari a 2.900 TWh), la geotermia potrebbe coprire il 10% della produzione elettrica italiana entro il 2050.
  • Inoltre, la geotermia potrebbe contribuire al 25% dei consumi termici finali, permettendo una riduzione del 40% del consumo di gas naturale.

Conclusione: l’AbanoRitz come esempio concreto

Insomma, non c’è alcun “segreto” che spieghi perché la geotermia vale lo 0,3 per cento dell’elettricità globale: c’è piuttosto una somma di fattori – geologici, economici, regolatori – che ha messo in ombra una tecnologia dal profilo climatico e di sistema tra i più solidi.

L’AbanoRitz non è solo un albergo, ma un buon modello di efficienza ambientale applicata: sfrutta risorse locali (l’acqua termale), investe in tecnologie sostenibili e implementa pratiche green per ogni aspetto della gestione quotidiana. In un contesto nazionale dove la geotermia ha un contributo ancora contenuto e un potenziale quasi inespresso, il vostro esempio dimostra che sì, la geotermia funziona oggi, non solo nell’elettricità ma soprattutto nel riscaldamento a impatto ambientale zero.

Offerte AbanoRitz