Cortina 2026: un ritorno olimpico per il Veneto

Solo sei città al mondo hanno avuto l’onore di ospitare più di una volta i Giochi Olimpici. La settima sarà Cortina d’Ampezzo, che nel 2026 tornerà a illuminarsi dei cinque cerchi, settant’anni dopo la sua prima, storica edizione del 1956.

Un traguardo che non è solo sportivo, ma anche simbolico. Settant’anni non rappresentano soltanto un intervallo temporale: sono una vera e propria epoca culturale e sociale. L’Italia, il Veneto, e in particolare i settori legati al turismo hanno vissuto un’evoluzione straordinaria in questo arco di tempo, trasformando territori, economie e stili di vita.

Proprio oggi a Longarone il presidente della Regione, Luca Zaia, ha presentato la torcia olimpica, emblema di un cammino che porterà ancora una volta Cortina – e con essa l’intero Veneto – al centro del mondo.

Ma i Giochi invernali non riguardano soltanto le Dolomiti. L’Olimpiade può diventare il motore di un rilancio diffuso, capace di coinvolgere anche aree che rappresentano un’eccellenza nel turismo e nel benessere. Abano Terme, ad esempio, con il suo distretto termale unico in Europa, si trova a poco più di due ore e mezza sia da Cortina che dalla Val di Fiemme e l’AbanoRitz propone percorsi termali specifici dedicati al mondo sportivo.

Che le Olimpiadi invernali del 2026 diventino dunque non solo una festa dello sport, ma anche una nuova partenza: il segno di una fase di crescita e sviluppo capace di proiettare il Veneto e i suoi territori turistici – dalle Dolomiti alle terme euganee – verso un futuro di rinnovata centralità internazionale.

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