Con l’arrivo di dicembre, i banchi dei mercati veneti si accendono di colori intensi e profumi decisi. Questo è il mese in cui la natura, pur rallentando, ci offre alcuni dei suoi prodotti migliori: verdure robuste, ricche di nutrienti e capaci di accompagnarci con gusto attraverso i mesi più freddi.
Come direttore dell’AbanoRitz, profondamente legato alla tradizione gastronomica del nostro territorio, non posso che celebrare ciò che la campagna veneta ci regala in questa stagione.
Il protagonista assoluto è il Radicchio Tardivo di Treviso IGP e dicembre è il regno incontrastato del radicchio rosso tardivo di Treviso, considerato da molti non solo una verdura, ma una vera eccellenza gastronomica. La sua storia affascina ancora oggi: tra il 1860 e il 1890, il vivaista belga Francesco Van Den Borre — chiamato a Treviso per curare alcuni giardini nobiliari — applicò al radicchio locale le tecniche di imbianchimento utilizzate per l’indivia belga. Nacquero così i grandi radicchi veneti: il rosso di Treviso, il rosso di Verona, il variegato di Castelfranco e quello di Chioggia.
Il radicchio precoce autunnale si riconosce per il gusto più amarognolo; il radicchio tardivo, invece, è la perla invernale: croccante, dolce, con una punta elegante di amarognolo. Un ottimo esemplare si distingue per il contrasto tra il rosso intenso e la nervatura bianca, e per la fragranza delle foglie che, spezzate, devono “scrocchiare”.
Oltre al tardivo, dicembre è un mese generoso anche per: Radicchio Rosso di Verona, dalle foglie compatte e croccanti; Radicchio di Chioggia, disponibile anche nella sua variante tardiva; Variegato di Castelfranco, fiore d’inverno veneto, ideale da fine autunno.
Accanto ai radicchi, dicembre porta con sé un’altra protagonista delle tavole venete e italiane: la cicoria. Diffusa soprattutto a Roma e nel Centro Italia, ma amatissima anche nelle cucine locali, la cicoria è perfetta lessata e poi ripassata con aglio, peperoncino e buon olio extravergine d’oliva — un piatto semplice, ma che sa di casa e tradizione. Nello stesso periodo raggiungono la loro qualità migliore anche le cime di rapa, uno degli ingredienti più rappresentativi della Puglia. Con le orecchiette, accompagnate da pomodorini e una spolverata di pecorino, regalano un primo piatto che riscalda l’inverno con gusto mediterraneo.
L’oro verde dell’inverno sono i cavoli e dicembre è il mese in cui tutti i cavoli raggiungono il massimo della loro espressione. La nostra tavola si arricchisce di: Cavolo nero, protagonista delle zuppe più saporite e sane; Cavolfiori, bianchi e compatti; Verze, indispensabili nella cucina tradizionale veneta; Broccoli perfetti per piatti leggeri ma sostanziosi.
Il cavolo, spesso considerato umile, è in realtà uno degli alimenti più nutrienti della natura: ricco di fibre, omega 3 e 6, calcio, ferro e vitamine, è un antiinfiammatorio e antiossidante naturale. Una vera medicina verde, che trova nel nostro territorio la sua massima espressione.
L’inverno veneto nel piatto è fatto di tradizioni, sapienza contadina e gusto autentico
Dicembre è un mese che scalda: con i suoi colori, i profumi della campagna e il piacere di un piatto genuino condiviso a tavola.



