Il 2026 segna il centenario della nascita di Dario Fo (1926–2016), Premio Nobel per la Letteratura e figura tra le più originali del teatro italiano ed europeo. Un artista capace di unire comicità e denuncia sociale, trasformando la scena in uno strumento di libertà.
Per celebrare questa ricorrenza, ad Abano Terme – a pochi minuti dall’Hotel AbanoRitz – il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori propone, a cavallo tra febbraio e marzo, diversi appuntamenti/eventi dedicati al grande maestro: “Omaggio a Dario Fo”, inseriti nelle celebrazioni ufficiali promosse dalla Fondazione Fo- Rame.
L’omaggio a Dario Fo trova la sua cornice ideale proprio nel Museo Sartori, uno spazio culturale di grande fascino e unicità. Il Museo è dedicato ad Amleto e Donato Sartori, artisti che hanno segnato la storia della maschera teatrale italiana, riportando in vita l’eredità della Commedia dell’Arte con una visione moderna e artigianalmente straordinaria. Qui la maschera non è un semplice oggetto esposto: è materia viva, linguaggio scenico, espressione del corpo e del gesto. È un ponte tra passato e presente, tra tradizione e sperimentazione teatrale rendendo il museo un punto di riferimento internazionale
Fo non fu soltanto autore e attore, ma anche pittore, scenografo e grande affabulatore. La sua arte nasceva dal corpo e dalla voce, dalla gestualità e dalla capacità di cambiare volto e ritmo in pochi istanti, proprio come un giullare medievale. Non è un caso che nella sua formazione e nel suo percorso creativo compaia anche il nome di Donato Sartori, che contribuì ad avvicinarlo al mondo delle maschere teatrali. Un legame che oggi rende questo omaggio ancora più significativo.
Per chi soggiorno ad Abano Terme, l’iniziativa del Museo internazionale della maschera e della gestualità Amleto e Donato Sartori, è un invito perfetto a scoprire un volto diverso della città; un’occasione per avvicinarsi all’eredità di Dario Fo e, allo stesso tempo, visitare un museo unico e originale a 2 km dall’ AbanoRitz, capace di affascinare non solo gli appassionati di teatro ma chiunque ami l’arte e la creatività italiana.



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