In un tempo in cui guerre e ostilità dividono i popoli, l’ospitalità autentica diventa un atto silenzioso di pace. L’accoglienza turistica, come lo sport, ha il potere di unire: quando ci si sente accolti senza pregiudizi, le differenze smettono di essere barriere e diventano semplicemente parte della ricchezza umana. In un mondo che si abitua troppo facilmente a diffidare dell’altro, gesti semplici come quelli descritti da questa ospite diventano straordinari. Ricordano che l’ospitalità — quella vera — non fa distinzioni e non ha confini ma riconosce l’umanità che ci accomuna.



