A vent’anni dai Giochi Invernali di Torino 2006, l’Italia torna protagonista con Milano Cortina 2026. Più che un confronto tra edizioni, è interessante osservare come sia cambiato il modo di pensare e organizzare un evento olimpico.
Torino segnò una svolta, portando le gare indoor nel cuore della città e avviando una trasformazione profonda del capoluogo piemontese, da polo industriale a meta di grandi eventi e turismo. Milano Cortina raccoglie quell’eredità con un modello diffuso ed efficiente, articolato in quattro cluster – Milano, Cortina, Valtellina e Val di Fiemme – e con una scelta sostenibile: un solo nuovo impianto permanente, la Santa Giulia Ice Hockey Arena. Anche i Villaggi Olimpici saranno tre, con quello milanese destinato a diventare in seguito residenza studentesca.
Sul piano sportivo cresce il numero delle competizioni: dalle 84 di Torino si passerà alle 116 di Milano Cortina, con 9 prove maschili, 13 femminili e 10 miste in più. Aumentano soprattutto le gare nel freestyle e debutta una nuova disciplina olimpica: lo sci alpinismo (SkiMo), che unisce salita e discesa su percorsi innevati. Crescono anche i numeri complessivi: dai 2.494 atleti di Torino 2006, in rappresentanza di 79 nazioni; si passerà a circa 2.900 partecipanti provenienti da oltre 90 Paesi. Un segno evidente di quanto i Giochi Invernali siano diventati, oggi più che mai, un evento globale.
In questo percorso verso il 2026, anche il nostro territorio sarà protagonista. Il 20 gennaio la Fiamma Olimpica attraverserà Abano Terme, portando con sé un messaggio di energia e rinascita. Un passaggio dal forte valore simbolico per una città che da sempre fa di uno stile di vita sano e del mantenimento dello stato di benessere, la propria vocazione. All’AbanoRitz, con le sue terme e la SPA interne ideali per gli sportivi, trovano casa: i protocolli termali accreditati per la salute preventiva, i percorsi di rinforzo/ riabilitazione e il recupero dell’equilibrio tra corpo e mente.
Cortina d’Ampezzo dista circa 150 chilometri dall’AbanoRitz: in auto il tragitto richiede poco più di 2 ore e mezza attraversando alcune delle zone più suggestive del Veneto e delle Dolomiti. Circa tre ore è il tempo richiesto per arrivare da Milano in auto percorrendo principalmente l’autostrada A4 in direzione Venezia e uscendo a Padova Ovest.




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