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Anche quest’anno l’Hotel AbanoRITZ rinnova la sua partnership con Villa dei Vescovi, bene FAI situato a Luvigliano, a pochi chilometri dalla nostra struttura. La convenzione conferma il nostro interesse per la valorizzazione del territorio che ci ospita e che perseguiamo anche offrendo ai nostri ospiti sempre nuove occasioni per scoprirlo e fruire dei molti beni culturali e paesaggistici che lo rendono unico.

Condividiamo in questo la missione del FAI, Fondazione nazionale senza scopo di lucro che dal 1975 si impegna nella promozione dell’educazione culturale e nella tutela del patrimonio italiano.

 

La nostra proposta

La convenzione offre diversi vantaggi ai nostri ospiti, che possono acquistare i biglietti alla nostra reception ad un prezzo agevolato, oppure approfittare dei nostri speciali pacchetti pensati per gli amanti della cultura e del relax. Il pacchetto “Creative”, in particolare, è rivolto a chi vuole immergersi completamente nell’arte e nel design, soggiornando in una delle nostre camere più moderne e particolari, ognuna ricca di dettagli curati che la rendono unica.

Per gli ospiti che soggiornano solo per pochi giorni, il biglietto è venduto a 8,00€, mentre per chi si ferma da 4 notti in su è in omaggio. Il biglietto acquistato in hotel dà diritto all’accesso alla villa anche in occasione di eventi particolari; in tal caso la visita alla villa sarà sempre possibile senza sovrapprezzo, mentre per la partecipazione all’evento sarà richiesto una piccola integrazione, da pagare direttamente presso la biglietteria. A questo link è possibile consultare il calendario degli eventi per la stagione primaverile.

In più, ogni venerdì dei mesi di maggio e giugno, alle ore 15.00, è possibile usufruire di una visita guidata in Villa con un “Narratore FAI“, pensata proprio per gli ospiti degli hotel dell’area termale. La visita guidata durerà circa 45 minuti e sarà attivata con un minimo di 8 persone prenotate. L’accesso alla villa sarà possibile con il biglietto acquistato in hotel; il ritrovo è previsto in biglietteria, dove verrà chiesto un piccolo contributo di 2,00€ per la visita guidata.

 

Pacchetto Short Stay

  • Da 1 a 3 notti in B&B a 78,00€ a persona per notte
  • Sconto 10% su tutti i ristoranti dell’hotel (White Gloves, Il Brutto Anatroccolo, Barbecue)
  • Biglietto Villa dei Vescovi a 8,00€

Pacchetto Long Stay

  • Da 4 notti in su in B&B a 70,00€ a persona per notte
  • Sconto 10% su tutti i ristoranti dell’hotel (White Gloves, Il Brutto Anatroccolo, Barbecue)
  • Biglietto Villa dei Vescovi in omaggio

Pacchetto Creative

  • Stanza design in mezza pensione a 131,00€ a persona per 2 notti
  • 1 massaggio da 1 ora a 60,00€
  • Biglietto Villa dei Vescovi a 6,00€

 

La visita

La villa è aperta nei seguenti orari:

  • Marzo e novembre
    da mercoledì a domenica: 10:00-17:00
  • Da aprile a ottobre
    da mercoledì al sabato: 10:00-18:00
    domenica: 10:00-19:00

Tutti i sabati e le domeniche giovani ciceroni, spesso studenti delle scuole superiori, accolgono i visitatori per raccontare la villa attraverso visite guidate. Per chi ha acquistato il biglietto in prevendita, sarà necessario un’integrazione di 2,00€, da pagare direttamente sul posto.

In alternativa alla visita guidata, sono disponibili in biglietteria dei depliant informativi che accompagnano il visitatore tra le diverse stanze, rendendo possibile anche una visita in autonomia.

 

Villa dei Vescovi

Villa dei Vescovi venne edificata tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei Colli Euganei dalla curia di Padova, per offrire al vescovo Francesco Pisani (episcopato dal 1524 al 1564) una sontuosa casa di villeggiatura estiva.

Per l’esecuzione dell’opera venne incaricato il nobiluomo Alvise Cornaro, amministratore della mensa vescovile dal 1529 al 1537. Cornaro, con l’appoggio del vescovo Pisani, ne affida il progetto al pittore architetto Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 – Padova 1535). Nella versione originale, la Villa era costituita da un compatto parallelepipedo a base quadrata, alleggerito su due lati del primo piano da due logge aperte sul paesaggio circostante.

All’interno la parte cinquecentesca prevedeva un ambiente centrale al piano terra, sovrastato da un cortile pensile in corrispondenza del piano nobile. Allontanandosi dai tradizionali canoni costruttivi locali, l’edificio superava quindi i confini regionali per trarre ispirazione dai contemporanei modelli fiorentini o per risalire addirittura agli esempi dell’antichità romana, fornendo così una personale anticipazione della posteriore opera palladiana.

I numerosi interventi successivi, a cura di importanti architetti come Giulio Romano, Andrea da Valle e Francesco Scamozzi, hanno portato la villa ad assumere l’aspetto con cui la conosciamo oggi. Fondamentale, in epoca moderna, l’intervento di Vittorio Olcese e Giuliana Olcese de Cesare che, proprietari della villa dal 1962, ne curarono un primo restauro sia nella struttura architettonica sia nella decorazione interna ad affresco, riportata finalmente alla luce dopo secoli di mascheratura. Nel 2005, la famiglia Olcese decide di donare il bene al FAI.

Concepita sin dall’inizio come palazzo di città e destinata a ritrovo per intellettuali e circoli umanistici, l’imponente dimora è giunta straordinariamente intatta fino ai nostri giorni, mantenendo a tutt’oggi l’antico rapporto di dialogo e armoniosa convivenza col paesaggio circostante.

 

Il FAI

Il FAI è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro che, dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano. La missione del FAI è promuovere l’educazione culturale e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle radici e dell’identità del Paese.

Il FAI, oltre ad accogliere la definizione di Paesaggio espressa nella “Convenzione Europea del Paesaggio“, opera soprattutto sulla base del dettato costituzionale che riconosce al Paesaggio un valore culturale e identitario dell’intera Nazione che, come tale, è oggetto di tutela. L’opera del FAI e di chi ne promuove la Missione è ispirata a cinque principi fondamentali: conoscenza, concretezza, coerenza, indipendenza, qualità. L’opera del FAI è da considerarsi a tutti gli effetti un’attività sociale perché i destinatari dell’opera del FAI sono le persone, preziosi e indispensabili alleati del FAI nel compimento della sua missione.


Per restare sempre informati sugli orari di apertura, gli eventi e le attività di Villa dei Vescovi, visitare il sito: www.visitfai.it/villadeivescovi

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