16/07/2020

Il distanziamento in albergo prevede tutta una serie di valutazioni non così scontate e che pretendono decisioni ponderate: la più difficile è sempre la prima, quella dalla quale discenderanno tutte le altre, ed è l’occupazione. Sperando nel 40% medio di camere prenotate, per non perderci economicamente, non possiamo comunque pensare al 100% visto il periodo, l’assenza, o quasi, degli stranieri che valgono per noi un buon 53% e, in assoluto, la necessità di mantenere le distanze di sicurezza tra gli ospiti, tra questi e i collaboratori e tra collaboratori stessi; ho così dovuto scegliere 20 stanze da togliere, PER IL MOMENTO, nel tabellone virtuale ovvero dal “prenota on line” del ritz. Decidere è stato un terno al lotto poiché le variabili son davvero tante. Mi sono affidata inizialmente allo storico oramai ampissimo per capire le stanze più vendute attraverso il nostro “prenota on line”, le più richieste dai nostri Clienti fedeli, le più performanti attraverso i portali commerciali. Per fortuna l’albergo è stato costruito da papà in verticale quindi la stessa camera la ritroviamo ripetuta in ogni piano. Vero è però che le camere con terrazzo e senza moquette si trovano solo al primo piano e al quinto. Al quinto poi ci sono tipologie uniche come le creative rooms e le due suite design, reclamate poco o tanto che siano dai nostri clienti, non possono essere tolte dalle opzioni del ritz. Non siamo un albergo verticalizzato, i piani sono 5 e non 12, ma ci sono ospiti che preferiscono quelli alti e chi i piani bassi, non ultimo, c’è chi sceglie il lato est più silenzioso, e chi l’ovest con vista Colli. Da non sottovalutare i super abitudinari che da 20 anni, ma anche di più, vogliono la “loro” camera. Potrebbe sembrare strano, ma anche le singole hanno un tasso di occupazione alto e per questa tipologia la differenza la fa l’ampiezza del letto: francese, matrimoniale o piazza e mezza; e la grandezza del bagno. A proposito di bagni, le 120 camere del ritz, sono dotate di bagni più grandi o meno grandi, doppio bagno, bagno con doccia, con vasca e doccia oppure doccione; possono essere finestrati o con l’aspiratore. The last, but non the least, c’è, ora più sentito che mai, da tenere conto del “respiro” di ogni stanza, ovvero spazi e luminosità, e, in questo senso, torna utile l’estrema variabilità tra le tipologie e la possibilità di averle comunicanti a 2 o a 3.

Se mi avete letto fin qui probabilmente mi state compiangendo e la vostra solidarietà mi preme moltissimo, perché la cosa più semplice, funzionale ed economica, sarebbe stata chiudere un piano, il secondo o il terzo, e ci saremo risparmiate questa paginetta così poco amena, ma non avremmo tenuto conto della vera anima del ritz, ovvero l’ascolto delle esigenze e delle aspettative degli ospiti e l’attenzione da sempre posta ai cambiamenti delle tendenze turistiche nel mercato globale. Dico spesso che questo albergo è una matrioska, ma è altrettanto vero che le camere sono come gli anelli degli alberi. I loro anelli di accrescimento pare siano sincronizzati in tutto il pianeta e possano contribuire a studiare alcune caratteristiche naturali e a capire i cambiamenti derivanti dai molti eventi meteorologici. Ogni anello visibile nelle sezioni trasverse del tronco di un albero corrisponde a un ciclo di crescita della pianta, che generalmente dura un anno. Dall’esame di questi anelli si può quindi risalire all’età dell’albero. Inoltre si possono conoscere le condizioni ambientali, esterne e interne, presenti quando un certo anello si è formato, durante la vita della pianta. La disciplina che si prefigge tali scopi di studio è la dendrocronologia: grazie alle sue potenzialità, questa materia riesce sempre a meravigliare e stupire per gli apporti che fornisce alle conoscenze scientifiche. Il ritz è apportatore di valori e di conoscenze non solo turistiche, ma umane e di vita sociale. Ogni camera e ogni combinazione diversa di questa con le altre, in ognuno dei 5 piani, nonché l’estrema diversificazione architettonica e di arredo delle nostre stanze, è indice della crescita e dell’evoluzione del ritz che, evidentemente, non è un hotel seriale né modaiolo, ma piuttosto la “casa” di oltre mezzo secolo di turisti provenienti da ogni dove. Alla fine della fiera e alla faccia delle statistiche, mi sono andata a rileggere GLORIA del 25 e 26 aprile… e ho individuato le 20 stanze!

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