Con l’arrivo della bella stagione si rinnova anche il menù del nostro ristorantino vintage “Il Brutto Anatroccolo“. Piatti più leggeri, ingredienti sempre freschi e di stagione, per coccolarvi tra sapori tradizionali e nuove suggestioni.

Una cucina attenta, che vuole conquistare il commensale con idee curiose e un occhio di riguardo all’estetica… Senza dimenticare la sostanza! “Il Brutto Anatroccolo” unisce gusto e salute, com’è giusto che sia per un ristorante che nasce all’interno di un hotel termale attento al benessere e alla cura dei propri ospiti.

Come Alice nel paese delle meraviglie... Gli Anti-pasti?

Vupicoca

“Vupicoca” è il vocabolo vernacolare del miglio che fa riferimento alla forma a “coda di volpe” dell’inflorescenza di questo cereale. Miglio in ratatouille di verdure e fior di broccolo con alga spirulina su coulis di zucca. Una proposta piena di energia e di salute. Verdure di stagione, un cereale antichissimo ad alto valore dietetico, un’alga preziosa come integratore alimentare completo. La spirulina è un’alga commestibile che cresce nei laghi salati e contiene più ferro degli spinaci, più proteine dei fagioli. Un piatto buono in tutti i sensi.

In abbinamento un calice di Gewürtztraminer – Lageder

Smart Food

La nostra insalata: primizie e germogli, mandorle e frutti di Goji: la natura non chiede, risponde. Il Goji, che abbiamo scelto per la nostra insalata, è il frutto di una pianta (Lycium Barbarum L.) originaria degli altopiani asiatici. Le sue bacche rosse sono apprezzate per le loro riconosciute qualità terapeutiche e nutritive. Ricche di vitamine, particolarmente vitamina A e C più tutte le vitamine del gruppo B, sali minerali e ben 18 amminoacidi diversi, il frutto di Goji rappresenta un notevole energizzante naturale che contiene un’ampia gamma di nutrienti utili per la salute dell’organismo.

Chi sceglie questo piatto, sceglie la NOSTRA acqua! 

Il nostro pesce in saor

Dato per buono il pesce, branzino, l’importante è il saor che ci parla di tradizione e territorio ma con anche l’eco di storie di Paesi lontani attraverso il gusto tipico dell’uva sultanina…

In abbinamento un calice di Soave classico superiore – Gini

Carpaccio di carne e verdure

Il sapore delle cose: il crudo che esalta la materia prima e salva dalle contaminazioni delle mode gastronomiche. Carpaccio di manzo (il nostro carpaccio nasce da un pregiato taglio che è il cuore della fesa) e verdure lamellate di stagione, scaglie di parmigiano e la nostra vinaigrette… da Il Brutto Anatroccolo alla favola di Cappuccetto rosso e il lupo: “… per mangiarti meglio!”

In abbinamento un calice di Vertigo – Livio Felluga

Fritto a chi?

La frittura è un metodo di cottura diffuso in tutto il mondo e usato già nel 2500 a.C. in Egitto. Noi utilizziamo olio di oliva a una temperatura non inferiore a 160° e non superiore a 180° per proporvi croccanti dorature dal cuore tenero e leggero: i nostri sono bocconcini di patata e feta, di ceci e di melanzane.

In abbinamento un calice di Pinot bianco – Vignalta

A chi piace crudo e a chi piace cotto

Per la nostra selezione di prosciutti l’abbiamo scelto cotto: alle erbe, cotto al vapore e tartufato e Praga, dunque con leggero retrogusto di marsala e di brace. Il prosciutto cotto è un salume non insaccato ottenuto dalla salatura e cottura della coscia del maiale. Mediamente a 100 grammi di prosciutto cotto, non grasso, corrispondono 132 kcl. Senza derivati del latte Senza zuccheri aggiunti Senza esaltatore di sapidità Senza polifosfati aggiunti Senza glutine: la nostra è una proposta che sollecita oltre il gusto, l’olfatto. La prima ricetta di un prosciutto cucinato intero e completo di osso ha duemila anni e la dobbiamo ad Apicio, il celebre gastronomo di Augusto, che l’ha inserita nel capitolo riservato alle preparazioni più prelibate.

In abbinamento un calice di Lugana – Ca’ dei Frati

Il gusto di essere... I Primi

Il mare al cucchiaio

Due zuppe assolutamente mediterranee che sposano alle verdure il pescato: uno, la capasanta dalla carne pregiata e poco calorica, l’altro, gamberi gustosi. La prima, il Gazpacho, è una passata di origini andalusa molto saporita i cui ingredienti principali sono tradizionalmente peperoni, pomodori, cetrioli e cipolla, l’altra è una minestra tiepida di ceci: legume tra i più noti e utilizzati nell’area mediterranea grazie all’alto contenuto proteico e alle proprietà energetiche.

In abbinamento un calice di Lugana – Ca’ dei Frati

Bis

Il doppio assaggio forse non fa tendenza, ma, non sapendo quale condimento scegliere per i nostri spaghetti integrali, li proponiamo entrambi: pangrattato e acciughe, broccoli e bottarga. L’uno e l’altro dal sapore definito e definitivo come piace a noi.

In abbinamento un calice di Orvieto amabile – Bigi

Viaggio nel pacchero

Pasta e ancora pasta, soprattutto se di formato tradizionale declinata in tre condimenti robusti e… interi, che non fanno torto a nessuna Regione italiana: il nostro ragù, il pesto rosso fatto con i pomodori essiccati al sole, olio aglio e peperoncino… mangiateli assolutamente in quest’ordine.

In abbinamento un calice di La Mincana 01/01 – Dal Martello

Viaggio nel riso

Non c’è un alimento più globale e trasversale del riso. Giocando oltre che con il sapore, soprattutto con il profumo, vengono servite tre varianti: con la salvia, con il curry e con il lime.

In abbinamento un calice di Soave classico superiore – Gini

Nostalgia… di semolino

È il ricordo di un sapore, di un odore, di un’atmosfera in cucina: la nonna impastava e stendeva sul marmo, i miei figli ritagliavano i dischetti… Il semolino è un composto derivante dalla macinazione dei cereali, grano in primis che viene lavorato in modo tale da risultare altamente digeribile ed è per questo che spesso viene associato all’alimentazione dei bambini. Il semolino è un piatto che risale ai tempi in cui non esistevano i cibi liofilizzati, gli omogeneizzati o i surgelati. Di semola di frumento, il semolino è un alimento sano e gustoso. La ricetta degli gnocchi che proponiamo è di tradizione laziale: ha tutto il profumo del latte e il sapore del parmigiano, teneri e delicati, dopo l’impatto con la gratinatura, si sciolgono i bocca.

In abbinamento un calice di Fiore di Gaia – Borin 

I Secondi, di fatto, non sono secondi a nessuno

Roger

Sappiamo che è il personaggio di molte favole, ma la carne di coniglio è considerata un vero e proprio alimento “light”, grazie alla presenza di pochi grassi e all’alto contenuto proteico. La sua carne bianca è presente nella tradizione contadina italiana e veneta in particolare. Ve lo proponiamo disossato, saporitissimo in ratatouille di peperoni e olive nere.

In abbinamento un calice di Pinot biamco – Vignalta

La Catalana

Un piatto per fare la pace e per farsi perdonare, comunque un piatto: ricco mi ci ficco. Un trionfo di crostacei tiepidi, cotti al vapore, adagiati su un letto di insalata croccante con patate bollite, frutti di cappero e anelli di cipolla dolce di Tropea.

In abbinamento un calice di Lugana – Ca’ dei Frati

Tartare di manzo

Taglio nobile che si presta a una incredibile creatività. Il mix di sapori e profumi permette un’inaspettata personalizzazione del piatto. Utilizziamo solo carni italiane.

In abbinamento un calice di Vertigo – Livio Felluga

Nonna papera

Le differenze tra le uova d’oca e, le più familiari, uova di gallina sono lampanti: sono più grandi e dal guscio bianco e liscio. Le differenze maggiori si nascondono però all’interno: hanno più tuorlo dal colore più intenso e più dolce, sono di conseguenza maggiormente caloriche e contengono una quantità elevata di ferro e magnesio. L’uovo d’oca ve lo serviamo NUDO ovvero cotto al vapore per esaltarne il gusto e non modificarne le qualità organolettiche, lo accompagnano degli imperdibili grissini caldi di pasta cresciuta da puciare… se insistete vi porteranno una insalatina di rucola.

In abbinamento un calice di Fiore di Gaia – Borin

Meneghina

…ovvero la cotoletta alla milanese secondo NOI… provatela in versione street food!

In abbinamento un calice di La Mincana 01/01 – Dal Martello

Lo spiedino di mare

Branzino salmone e orata all’uccelletto, polenta compresa.

In abbinamento un calice di Soave classico superiore – Gini

La gola non è più un peccato... I Dessert

Coppa Nafta

NAFTA non so il perché del nome, ma risulta essere una delle coppe gelato più classiche e, promossa a coppa vintage, entra a buon diritto nel nostro menù: caffè, gelato di stracciatella, panna e marasche. Perché l’abbiamo scelta? Perché e un dessert della memoria e noi siamo nostalgici, perché ci piace, perché abbiamo qui accanto, a Torreglia, un’eccellenza che è la ditta Luxardo. L’azienda è proprietaria di oltre 20.000 piante di ciliege coltivate in ‘marascheti’ industriali ed è una delle più antiche aziende europee nel campo della produzione dei liquori dolci, sciroppi, marasche e maraschino.

Dolce… Far niente

Bianco e nero, caldo e freddo, dolce è dolce, ma anche amaro. Cioccolata e ancora cioccolata, un ciuffo di panna, una nuvola di meringa. Non fate niente: pulite la mente e attivate il palato.

Bacco Tabacco e Venere

Se siete in buona compagnia questo è il vostro dessert, noi abbiamo provveduto affinché Bacco e Tabacco non vi riducano in cenere: cubani al cioccolato e caffè al cucchiaio.

In abbinamento un calice di Verduzzo di Ramandolo ‘Torre delle Signore’ – Conte d’Attimis

Sorbetto… Fragole e basilico

Per finire in… freschezza!

Baciami amore mio

Un omaggio all’artista e amico Walter Davanzo. Cioccolata e ancora cioccolata, pere e nocciole… serotonina o, per meglio dire, piacere puro. Premiatevi!

In abbinamento un calice di Torcolato – Maculan

Giro giro tondo

Per 2 comunque da dividere e condividere… un vero girotondo di sapori e colori, una sorpresa per il palato e per gli occhi… un dessert ludico! 

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