L’importante è festeggiare: dalla tradizione pagana alla tradizione cristiana, la storia della festa di Ognissanti

“Ognuno di noi è una luna, ha un lato oscuro che non mostra a nessuno.”

Mark Twain

Ognissanti: tradizione religiosa che si alterna a quella pagana del famoso “dolcetto o scherzetto”. L’atteso ponte invernale è ormai alle porte: scopriamolo!

I martiri sono celebrati da molto tempo: le prime tracce risalgono al IV secolo e sempre a cadenza quotidiana. Per quanto riguarda invece la commemorazione generale, inizialmente era la domenica successiva alla Pentecoste, poi venne fissata al 13 maggio, quando il Pantheon è diventato ufficialmente una chiesa dedicata alla Vergine e ai Martiri. La scelta finale del 1° Novembre è di Papa Gregorio III (731-741), essendo l’anniversario della consacrazione di una cappella a San Pietro con le reliquie “dei Santi Apostoli, di tutti i Santi, Martiri e Confessori e di tutti i giusti resi perfetti che riposano in pace in tutto il mondo”.

James Frazer (1854-1941), antropologo scozzese, tiene però a ricordarci che il 1° Novembre è anche il giorno dello Samhain, antica festa pagana che celebrava il nuovo anno celtico. Secondo le credenze, durante questa festa, i morti ritornavano nei luoghi che avevano l’abitudine di frequentare in vita. Per questo la celebrazione era sempre molto gioiosa. Questo aspetto della festa ci riporta al nostro 2 novembre, con la celebrazione i defunti. In Messico, tutti conoscono El Dia de Los Muertos, i quali festeggiamenti durano diversi giorni con colori vivi, musica, bevande e cibo tradizionali; il tutto con l’idea di esorcizzare la paura della morte ridendoci sopra e celebrando la vita con i cari defunti.

I nostri cugini d’oltreoceano hanno trasformato la festa pagana dello Samhain in Halloween: streghe, fantasmi, vampiri, mummie, pipistrelli e zucche si impossessano di strade, case e locali; i bambini si travestono e corrono di casa in casa recitando l’ormai conosciutissima “dolcetto o scherzetto” … e conviene averne di dolcetti: in caso contrario i dispettosi “mostricciattoli” si vendicheranno, come preannunciato! Ma questa tradizione è sicuramente ispirata dal periodo medievale, quando i contadini mendicavano di porta in porta chiedendo doni in aiuto a passare l’inverno. In cambio offrivano preghiere per le anime dei loro morti, ma per chi non offriva niente, sarebbe stato un augurio di cattiva sorte.

 Negli Stati Uniti l’usanza è così sentita che le case vengono decorate, anzi “vestite” a tema: arancione, nero e viola sono i colori base, pipistrelli, ragnatele e… le zucche intagliate!

All’AbanoRitz abbiamo un bel programma in serbo per voi:

  • 31 Ottobre: cena di gala al lume di candela con pianista, streghette, fantasmini e… il nostro “dolcetto o scherzetto”!
  • 01 Novembre: la grande riapertura del nostro Midnight Vintage Club. DJ con musica a 360° su dischi in vinile… e caldarroste per tutti!
  • 02 Novembre: serata di voce e musica nella hall!

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